L’open interest di BTC $90 847 Volatilità 24h: 0.5% Market cap: $1,81 T Vol. 24h: $42,29 B Bitcoin è appena sceso ai livelli di fine 2022, quando il crollo di FTX ha fatto precipitare il mercato delle criptovalute, e il principale asset è sceso a $15.000.
Secondo un’analisi di CryptoQuant, le principali exchange di criptovalute hanno registrato cali notevoli nei loro contratti futures per la prima volta in poco più di tre anni.
Binance guida la classifica con un calo di 1,53 milioni di BTC nel suo indicatore di variazione dell’open interest a 30 giorni, seguita da Bybit con 784.000 BTC, Gate con 505.000 BTC e OKX con una diminuzione di 395.000 BTC.
Questo significa che molti meno trader stanno mantenendo contratti futures attivi. I dati di CoinGlass mostrano che l’open interest totale su BTC è attualmente a $62 miliardi. Il 7 ottobre ha raggiunto un massimo storico di poco più di $94 miliardi.
Il calo dell’open interest non rappresenta una nuova costruzione di leva, bensì un deleveraging, poiché i trader stanno chiudendo posizioni rischiose.
Tuttavia, ciò potrebbe non essere un forte segnale ribassista. L’analista di CryptoQuant spiega che quando la leva viene eliminata in questo modo, spesso il mercato si ferma o inverte successivamente.
Attualmente Bitcoin è scambiato a $90.900, mostrando un movimento laterale nelle ultime 24 ore.
Un Reset Molto Necessario
Gennaio è iniziato con un’impennata di tutto il mercato delle criptovalute, con Bitcoin che ha superato i $94.000, ma è iniziato ad emergere un reset più profondo.
Il 6 gennaio, il prezzo di BTC è salito a un massimo locale di $94.700. Gli indicatori tecnici, come la media mobile mensile di convergenza/divergenza (MACD) su OTHERS/BTC, ad esempio, sono diventati rialzisti.
Secondo un’analisi di Santiment, i principali titoli sugli exchange-traded fund hanno agito da catalizzatore rialzista per il momentum ascendente di Bitcoin nella prima settimana di gennaio.
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— Santiment (@santimentfeed) 9 gennaio 2026
Il colosso bancario Morgan Stanley ha inoltre depositato la richiesta per un ETF su ETH $3 112 Volatilità 24h: 0.4% Market cap: $375,52 B Vol. 24h: $21,04 B Ethereum. Anche questo ha innescato un picco a breve termine nei prezzi di ETH e delle altcoin. Tuttavia, il momentum rialzista è stato presto bloccato. La caduta di Bitcoin sotto i $90.000 ha innescato una svendita su tutto il mercato, portando a oltre $450 milioni di liquidazioni giornaliere.
Secondo i dati di SoSoValue, negli Stati Uniti gli ETF spot su BTC hanno registrato un deflusso netto di $1,12 miliardi negli ultimi tre giorni.
D’altra parte, l’analista di Santiment suggerisce che i partecipanti al mercato stanno “riducendo il rischio” in vista dei prossimi dati economici statunitensi, incluso il rapporto sull’occupazione e le aspettative in evoluzione sui tassi di taglio.
Complessivamente, lo scenario più probabile nel breve termine è un’ulteriore fase di consolidamento o un lieve rimbalzo, ma non una rottura immediata al rialzo.
Wahid analizza e riporta le ultime tendenze nell’ecosistema decentralizzato dal 2019. Ha scritto oltre 4.000 articoli e il suo lavoro è stato pubblicato su alcune delle principali testate, tra cui Yahoo Finance, Investing.com, Cointelegraph e Benzinga. Oltre a fare reportage, Wahid ama collegare i punti tra DeFi e macro sulla sua newsletter, On-chain Monk.



