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Effetto "January" colpisce mentre gli ETF su Bitcoin ed Ethereum registrano afflussi per 645 milioni di dollari

Effetto "January" colpisce mentre gli ETF su Bitcoin ed Ethereum registrano afflussi per 645 milioni di dollari

AMBCryptoAMBCrypto2026/01/04 23:04
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Per:AMBCrypto

L’“Effetto Gennaio” è ufficialmente arrivato per gli asset digitali.

Dopo una fine del 2025 difficile, segnata da oltre 6 miliardi di dollari complessivi di deflussi tra novembre e dicembre, l’interesse istituzionale per Bitcoin ed Ether è tornato con nuovo slancio nel primo giorno di trading del 2026.

I dati di Farside Investors hanno rivelato che gli ETF Spot su Bitcoin ed Ethereum con sede negli Stati Uniti hanno registrato insieme un impressionante afflusso netto di 645,8 milioni di dollari il 2 gennaio.

Analisi degli ETF su Bitcoin ed Ethereum

Al 2 gennaio, per quanto riguarda Bitcoin, è stato l’IBIT di BlackRock a registrare il maggiore afflusso, mentre nel caso di Ethereum è stato l’ETHE di Grayscale a vedere il massimo afflusso. 

Se si osserva attentamente, gli ETF su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno segnato il loro maggior afflusso netto in 35 sedute di trading dall’11 novembre, quando i undici ETF statunitensi hanno registrato collettivamente 524 milioni di dollari in un solo giorno.

Nel frattempo, gli ETF Spot su Ethereum [ETH] hanno visto il loro maggiore afflusso giornaliero in 15 sedute di trading, il giorno più alto dal 9 dicembre, quando sono stati registrati 177,7 milioni di dollari.

Nel campo di Bitcoin [BTC], l’IBIT di BlackRock si è confermato il campione indiscusso, assorbendo 287,4 milioni di dollari su un totale di 471,3 milioni di afflussi.

La situazione di Ethereum, invece, ha preso una piega più sfumata.

Sebbene l’ETHA di BlackRock rimanga tra i preferiti,  il 2 gennaio è stato l’ETHE di Grayscale a guidare il gruppo per gli afflussi su Ether con 53,7 milioni di dollari.

Andamento dei prezzi degli asset

Negli ultimi 30 giorni, i prezzi di Bitcoin ed Ether sono rimasti stagnanti, rispettivamente in calo dell’1,56% e dell’1,39%.

Questa cautela deriva direttamente da ottobre 2025, che ha visto il più grande evento di liquidazione in un solo giorno mai registrato.

Durante quel periodo, una massiccia chiusura di posizioni in derivati a leva ha scosso il mercato, cancellando quasi 20 miliardi di dollari di valore.

Tuttavia, la tendenza sembra cambiare.

Al momento della stesura, Bitcoin era scambiato a 91.337,49 dollari, in rialzo dell’1,87% nelle ultime 24 ore.

D’altra parte, Ethereum ha recuperato il livello di 3.140,08 dollari, segnando un incremento dell’1,51% secondo CoinMarketCap.

2026: Un nuovo ciclo rialzista o una falsa partenza?

Ma ora la domanda da un milione di dollari per gli investitori è se questo slancio del primo giorno indichi davvero l’inizio di un bull run nel 2026.

Se le istituzioni continueranno ad accumulare a questo ritmo, molti si aspettano che nuovi massimi storici (ATH) per BTC ed ETH siano ormai vicini.

Tuttavia, nulla è ancora certo.

Mentre tutto questo accade, l’XRP di Ripple sta dimostrando una resilienza unica caratterizzata da un’adozione istituzionale intensificata.

Pensieri finali

  • Il crollo di ottobre ha generato grande cautela, ma il rimbalzo di gennaio suggerisce una ripresa, mostrando che i peggiori danni strutturali potrebbero essere ormai alle spalle del mercato.
  • Nonostante i prezzi piatti, la domanda istituzionale sta accelerando, suggerendo una disconnessione che potrebbe presto risolversi con una spinta verso l’alto.
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Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.

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